Figli virtuali
Oggi ero sulla spiaggia tutto era perfetto, il sole, il mare, il rumore delle onde, la voce delle persone in lontananza, risate, una pallina che rimbalzava tra due racchettoni, il mio Kindle da leggere... Tutto sereno fino a quando la voce fastidiosissima di uno YouTuber proveniente dal cellulare del bambino ha interrotto la magia!!
Premetto che la voce prodotta da alcuni telefono è fastidiosissima, io non sopporto la voce di quello YouTuber, ma la cosa che mi infastidiva di più era l'utilizzo autonomo del cellulare da parte di un bambino di 2/3 anni!
Non sono contraria all'utilizzo delle nuove tecnologie da parte dei bambini fin dalla tenera età, anzi. Ma sono favorevole ad un uso consapevole dei device. Io uso molto nella didattica il PC, la LIM, l'iPad e il cellulare ma li utilizzo al pari degli strumenti analogici. Secondo me sono mezzi, attrezzi, che devono servire nella didattica al pari dei pennarelli o i fogli. Possono servire per approfondire, per integrare, per includere, per accogliere, per fare viaggi virtuali...
A questo proposito mi sembra un'interessante lettura un libro che ho letto l'altro giorno:

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